Amici italiani

Una storia
che guarda al futuro


L’appartenenza alla Chiesa ci ha donato un gusto nuovo che ci spalanca alla vita, e come conseguenza un popolo al quale servire. Siamo a Fuenlabrada dal 1996: la missione della Fraternità in questa parrocchia viene quindi da lontano (leggi la storia della nostra casa sulla pagina web della Fraternità san Carlo). Ma lo sguardo, appoggiato sul presente, è sopratutto rivolto al futuro.

Fuenlabrada ha visto una crescita esponenziale negli ultimi decenni, passando dalle poche migliaia di abitanti negli anni ’70 ai duecentomila attuali. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di persone che si sono mosse dal sud della Spagna attirate dalle possibilità di vivere e lavorare nella zona della capitale. È altrettanto considerevole la presenza di emigranti dal Medio Oriente, dall’Asia e dall’Africa.
Il flusso migratorio ha riempito Fuenlabrada di persone di livello economico e sociale piuttosto basso e di orientamento politico e religioso normalmente avverso alla Chiesa. Ad ogni modo si tratta di una popolazione che continua ad essere giovane: è molto frequente vedere per strada mamme con passeggini e le scuole (anche se ultimamente questa tendenza sta calando) sono pienissime.


La vita che fiorisce


Questi ultimi anni hanno visto un fiorire di incontri e di vita, specialmente con i giovani e le famiglie. Molta gente che vive da anni distanziata dalla Chiesa sta partecipando alla meraviglia di un nuovo inizio, che si appoggia su una comunità già abbastanza forte. Tutte le domeniche centinaia di persone sotto i quarant’anni vengono a Messa con i loro figli, che spesso sono i primi testimoni della bellezza della fede nelle loro case. Molti genitori tornano a scoprire la possibilità del Cristianesimo, stringono nuove amicizie con noi e tra di loro, e in alcuni casi iniziano a desiderare che questa vita acquisti una forma stabile e quotidiana.

Sono quasi duecento i ragazzini che frequentano il catechismo, ai quali aggiungiamo una quarantina di “cavalieri” (ragazzi delle medie) e una ventina di adolescenti di Gioventù Studentesca. Diversi di loro hanno recentemente “scoperto” la fede e si stanno preparando per ricevere i sacramenti. A questi si aggiungono i molti giovani amici, specialmente universitari, del movimento di Comunione e Liberazione che frequentano la nostra parrocchia e la nostra casa.

Questo ha portato alla catechesi per adulti, in cui una settantina di persone approfondiscono la loro conoscenza con il Signore. Vi sono anche vari gruppi per i giovani, a seconda dell’età, in cui i ragazzi camminano in un’amicizia che li conduce poco a poco a conoscere Cristo attraverso la liturgia, lo studio insieme, i campeggi, le gite, i giochi e i canti. È tutto molto semplice e allo stesso tempo è tutto affascinante per la sua freschezza e vitalità.

Cerchiamo la Bellezza
fra mattoni e lamiera

Da tanti anni diciamo che la parrocchia (sia la chiesa che la zona degli uffici e dei saloni) ha un bisogno urgente di lavori di ristrutturazione. Sicuramente il freddo di inverno scoraggia tante persone. Qua possiamo raggiungere temperature molto basse, siamo quasi a settecento metri d’altezza… e molto alte d’estate, perchè il tetto è di lamiera e manca del tutto l’isolamento. Il proverbio dice: «Madrid, nove mesi d’inverno, tre mesi d’inferno». Diciamo che la parrocchia e la casa parrocchiale sono stati costruiti con uno stile povero e con poca visione del futuro.

Cambieremo il riscaldamento per poter permettere a tutti, specialmente ai tantissimi bambini e ragazzi, poter aver una casa accogliente. Isoleremo la chiesa parrocchiale e correggeremo l’illuminazione di quest’aula liturgica che adesso è molto anonima. Pensiamo spesso alle cattedrali del medioevo: perchè i nostri parrocchiani dovrebbero cercare Dio in una chiesa brutta? La comunità parrocchiale appoggia questo progetto con entusiasmo.

Correggeremo anche l’estetica della cappella feriale. Senza contare i lavori di adeguamento alle norme antiincendio e d’evacuazione, con i bagni per disabili: tutto questo adesso non c’è. Faremo una sistemazione non lussuosa ma pratica, bella e luminosa. Pensiamo a quelli che verranno fra tanti anni, che possano trovare anche loro una casa come la stanno incontrando tanti giovani oggi.

Ci aiuti?

Tante persone dall’Italia ci hanno chiesto come aiutarci. Lo sforzo economico che questi lavori di ristrutturazione porteranno manterrà impegnata la parrocchia in un debito che si estinguerà, se tutto va bene, fra almeno vent’anni. Senza contare che la parrocchia sta ancora pagando alla diocesi le spese contratte per l’acquisto del terreno e la costruzione, che dopo tanto tempo ammontano ancora a più di seicentomila euro.

La prima forma di aiutare la nostra missione è attarverso la preghiera e l’amicizia, perchè quanto Dio sta facendo nei cuori delle persone che incontriamo possa trovare un cammino spazioso di crescita nel tempo.

Se vuoi aiutarci con un’offerta economica, abbiamo aperto un numero di conto corrente:

ES02 0075 3304 8306 0010 5815
Codice BIC / SWIFT: POPUESMM
Titolare: Tommaso Pedroli

Banco popular Español

Puoi anche metterti in contatto direttamente con la nostra casa scrivendo a fuenlabrada@sancarlo.org o con questo form:

¡Grazie!


@sanjuanbautista_fuenlabrada